La P. A. Cusio Sud-Ovest di San Maurizio d'Opaglio è stata
fondata il 16 febbraio 1989. L'iniziativa era stata presa nel
1986 da dieci persone della zona, le quali volevano dare un servizo
utile e innovativo alle comunità di San Maurizio d'Opaglio
e dei comuni limitrofi. Queste persone erano : Dossena Alda, Frattini
Elide, Fontaneto Riccardo, Andreani Umberto, Zaffiretti Gianluca,
Borionetti Marco, Federici Renato, Creola Pietro, Ravizza Fausto
e Guidotti Luciano.
Inizialmente era stato formato un Comitato coordinato da Guidotti
Luciano, che contattò i volontari del soccorso di Omegna.
Poichè allora non esistevano corsi di emergenza sanitaria
(tipo allegato A), si affiancarono agli equipaggi di emergenza
per conoscere le modalità di soccorso base.
Nel 1987 arrivò la prima ambulanza, che permise di svolgere
i primi turni di emergenza dal lunedì al venerdì
dalle 20.00 alle 6.30 e dal sabato al lunedì dalle 14.00
alle 6.30. Iniziarono anche i primi servizi di trasporto di persone
emodializzate della zona e nello stesso anno si ebbe il primo
presidente, Federici Renato.
Nel 1989 ci fu l'iscrizione all'albo regionale del volontariato,
che determinò l'arrivo del primo obiettore.
Dal 1990 è affiliata all’A.N.P.AS. e, attualmente,
conta circa centonovanta volontari.
A più di quindici anni dalla fondazione, l'Associazione
continua a svolgere i compiti che le sono stati assegnati fin
dall’inizio dell' “avventura”: l’assistenza
sociosanitaria nell’ambito del bacino del Cusio e del medio
novarese. La sua posizione strategica la vede infatti in prima
linea per quanto riguarda il trasporto e l’assistenza di
persone disabili e disagiate. Ormai da anni è integrata
nel sistema di gestione delle emergenze del 118: agisce infatti
sotto le direttive delle Centrali Operative di Premosello Chiovenda
(Verbania) e di Novara.


Questo non le ha impedito di rispondere sempre prontamente ed
in modo attivo alle esigenze della Protezione Civile, vedendola
presente, fin dai primi anni, su tutti gli scenari di calamità
sia nazionali che esteri: Presidio Sanitario Immigrati a Castelvolturno
(1992), Alluvione in Piemonte (1994), Convogli Umanitari in Bosnia
(1995), Convogli Umanitari In Bielorussia (1995), Alluvione in
Versilia e Garfagnana (1996), Terremoto in Umbria e Marche (1998)
ed Operazione Arcobaleno in Kossovo (1999).
L’importanza a livello locale dell' Associazione, è
anche messa in risalto dal fatto di aver favorito la nascita di
altre associazioni nei territori limitrofi e dal fatto di essere
spesso all’avanguardia nei servizi forniti alle persone
più bisognose. Si vedano a tale proposito gli ultimi progetti
relativi alla Teleassistenza, alla consegna domiciliare di pasti
e medicinali ed allo sviluppo di programmi ludico-culturali e
sportivi volti a coinvolgere la popolazione locale in tutta la
sua interezza, mirando cioè all’integrazione di quelle
fasce di cittadini solitamente escluse dall’ambito sociale
e culturale.